Da...Da...Da...Day on tour.
Giornata all'insegna della cultura con visita prima alle paludi e poi alla Oak Plantation, piantagione di canna da zucchero con schiavi annessi (ormai liberi).
A parte il procione diabetico alimentato dal capitano del battello a marshmallow, le paludi sono state interessanti. Il problema è nato nel pomeriggio quando il nostro autista/guida ha preso il comando del tour portandoci alla piantagione. Simpatico creolo ha qualche piccolo difetto di pronuncia dell'inglese a noi già comprensibile a fatica infatti:
1 - Parla ad una velocità di 673 parole al secondo.
2 - Tartaglia.
3 - Sbava e sputa.
La cosa più irritante è che, davanti ai nostri sguardi vitrei e il continuo ripetere "we don't understand", finge di non sentirci e continua a parlarci come se niente fosse ad una velocità da record, sputandoci addosso e rallentando solo quando si incanta tartagliando creando così ancora più scompiglio nelle nostre menti già confuse.
Inutile dire che, a parte capire il nome della piantagione, non abbiamo assimilato assolutamente nulla riguardo la storia della schiavitù in Lousiana.
Per fortuna il film Django ci ha delucidato a priori.
Grazie Quentin.