Diario del Capitano - Giorno 3
Forse sono riuscito a riconquistare la fiducia dell'equipaggio! Li ho spinti in esplorazione, sotto un cocente sole, fino alla cima del monte cittadino con lo scopo di visitare il Parco Guell ma, giunti all'ingresso,mi sono reso conto che la sorte ci era avversa ed i biglietti della giornata erano terminati. Preso dallo sconforto, e sicuro di un ormai certo ammutinamento dei miei uomini, ho preso coraggio e ho acquistato, fingendo serenità e sicurezza, i biglietti per il giorno dopo. Tornando dalla ciurma la situazione cominciava a degenerare, come da me previsto, con imprecazioni varie e nervosismo che montava ogni istante di più! Dovevo riprendere assolutamente il controllo o sarei sicuramente finito in mare come cibo per i pesci. Durante la scalata del monte avevo notato lungo il sentiero un'osteria di basso livello che vendeva ai clienti vino di dubbia qualità e cibo, era la mia unica speranza e, mantenendo a stento una calma apparente, proposi a tutti di rinfrescarsi e rifocillarsi dall'oste Juan Jo (così si chiamava il proprietario della bottega). Dopo qualche grugnito ma parecchi urrà l'equipaggio è stato finalmente domato e ci siamo incamminati verso il nostro meritato ristoro.