I 75ers House Swappers

I 75ers House Swappers
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In questo viaggio i 75ers hanno deciso di fare una nuova esperienza...Lo scambio casa! Inutile soggiornare in grandi catene di alberghi o di ostelli per poi essere regolarmente truffati da enormi multinazionali, meglio subire una truffa da un genuino londinese, una truffa vera, originale, casareccia.

Con questa idea in testa i tre sono riusciti a contattare un'amica di Laura (moglie del Red) che cercava una sistemazione a Roma per la stessa settimana del loro viaggio; la giovane Jenny abita a Londra e viene a Roma con il marito Mark e le due figlie. Tutto sembra perfetto! Alex sloggerà da casa sua lasciandola a disposizione dei britannici e, se i suoi genitori non lo ospiteranno, troverà senza dubbio una panchina nella poco distante Villa Torlonia. Jenny e famiglia staranno in Italia per una settimana mentre i 75ers andranno a Londra dal giovedì alla domenica, almeno così credevano quando si sono accordati (leggere l'articolo precedente) quindi, per le prime quattro notti, Alex dovrà trovarsi una sistemazione.

La disponibilità del White merita un encomio.

Jenny, Mark e figlie, essendo persone corrette e precise, non creano chiaramente nessun problema ai 75ers ma, come i più affezionati fans sanno, i tre riescono sempre a districarsi tra gli eventi per trovarne qualcuno; in questo caso, ne trovano uno abbastanza consistente.

Come detto precedentemente, i tre idioti, spinti dal Red, hanno organizzato voli e pernottamenti prima di sapere la data precisa della partita NFL. La scelta di far disputare la partita domenica pomeriggio ha obbligato a spostare il volo di rientro di un giorno, problema risolto con il pagamento di sovrapprezzo ma, per quanto riguarda il pernottamento? Jenny e famiglia, come da programma, tornano domenica a casa quindi per quella sera i tre non hanno un alloggio!

Alex si rifiuta di passare un'altra notte su una panchina di un parco, il fatto che sia Hyde Park a Londra non basta a convincerlo, quindi bisogna trovare un'altra soluzione.

Fabio, che fino a quel momento non aveva voluto disturbare il cognato Giorgio (residente a Londra ma con un bimbo di un anno e mezzo) è costretto a pregarlo di ospitare lui e i suoi compagni per l'ultima notte nella minuscola stanza degli ospiti dove i 75ers dormiranno ammassati in un unico letto tra puzza di sudore e altro...

Come sempre, non poteva finire bene.

Grazie Giorgio per l'ospitalità.