La scalata della Tour Eiffel.

La scalata della Tour Eiffel.
img_2170

L'obiettivo della giornata è la conquista della Tour Eiffel.

La sera prima, comodi nella loro stanza dell'hotel, i 75ers hanno cercato invano di acquistare i biglietti per saltare la fila, a quanto pare dai commenti nel web, interminabile. Prenotazioni tutte esaurite fino al 2257 o, cosa più probabile, il Green non ci ha capito nulla delle istruzioni nel sito ufficiale del monumento.

Partiti la mattina pronti ad affrontare l'ennesima fila, i tre si ritrovano in coda tra venditori di mini statuette della torre vendute a grappoli da dieci, scommettitori a tavoli improvvisati del gioco delle tre carte con tanto di complici e zingari pronti alla truffa. I tre temerari arrivano, dopo circa un'ora e mezza, alla biglietteria decisi ad acquistare il pacchetto da €25 comprensivo di salita fino alla cima mediante i comodi ascensori ma la cassiera chiede solo €19 a testa. Un affare? Uno sconto? Un'offerta non pubblicizzata? I 75ers non fanno in tempo a gioire che la paziente bigliettaia spiega loro che il costo ridotto è dovuto al fatto che se la dovranno fare a piedi fino al secondo piano della torre (circa 32 piani di un normale palazzo). Disperati i tre continuano a dire "No! No! Vingt-cinq! Vingt-cinq!" Ma la ragazza, facendo no con la testa, fa' scorrere sotto il vetro blindato tre biglietti da €19 con salita a piedi fino al secondo piano, inutile insistere, la battaglia è perduta.

Per decenza non descriveremo nel dettaglio la salita dei tre ne la loro condizione fisica all'arrivo ma vi basti sapere che sono stati superati da gruppi interi di bimbi e settantenni giapponesi.

Arrivati a destinazione con gambe tremanti i 75ers si sono messi, tanto per cambiare, in coda per prendere l'unico ascensore compreso nel loro biglietto e, dopo circa 40 minuti di attesa, hanno finalmente raggiunto la cima!