Oignons.
Ultima mattinata a Parigi destinata alla visita della Defense (quartiere moderno un po’ periferico), al Pantheon (imbarazzante copia del Pantheon romano) e agli ultimi acquisti prima di recarsi in aeroporto per tornare in patria.
Le visite procedono senza problemi, gli acquisti anche ma, quando è giunta l’ora di pranzo, torna loro in aiuto l’amica Anna che gli aveva consigliato un altro localino “alla mano” famoso per le sue crepes salate, la curiosità è troppa e i tre approfittano della dritta. Il locale è carino tipo “paninaro” romano fà delle crepes farcite con tutti gli ingredienti possibili, tanti gusti, tante opzioni e, soprattutto, tanta cipolla che, unita alla puzza di formaggio della sera prima che ha ormai impregnato all’inverosimile i loro abiti, rende i te indesiderati ovunque!
Dal pranzo in poi i già scarsi rapporti sociali dei tre diventano nulli! Alla reception dell’hotel, tornati per riprendere i bagagli, a malapena li salutano (una volta visti entrare casualmente gli inservienti sono usciti tutti a fumare all’aria aperta). L’autista di Uber, chiamato per il trasporto in aeroporto, dopo un inizio elettrizzante si è ammutolito cercando di non far parlare i clienti evitando così un tanfo di cipolla nella sua auto. All’aeroporto i 75ers, rendendosi conto dell’inutilità delle caramelle alla menta che il White offriva disperatamente per salvare la situazione, optano per una birra a testa convinti che l’alcol attenuasse i cattivi odori emanati dai loro corpi e dai loro abiti.
Inutile dire che anche questo ultimo tentativo è risultato fallimentare, ora i tre puzzano come alcolizzati con un retrogusto aspro di cipolla e formaggio. Non osiamo immaginare quanto saranno amati durante il volo dai loro compagni di viaggio.