On the road.
Partiti con destinazione Memphis pieni di aspettative per una giornata on the road, i 75ers si perdono alla prima svolta grazie alla coppia navigatore dislessico/Fabio, il primo parla con una pronuncia degna di un cingalese e il secondo arriva a capire l'indicazione con almeno 30 secondi di ritardo, quanto basta per saltare la svolta giusta e girare in tondo per almeno 35 minuti.
Finalmente fuori dalla città, sbagliano uscita lungo la statale perdendo così altri 30 minuti in mezzo a paludi, procioni diabetici e alligatori.
Presa l'Interstate 55 in direzione Nord, una strada senza curve in mezzo al nulla con nessuna possibilità di errore ma no per i nostri quarantenni ed infatti, seguendo sempre il navigatore disabile (perché lo tengono acceso e lo seguono ancora su una strada diritta non si sa), escono in uscite improbabili solo per rientrare sull'Interstate 300 m dopo ma perdendo tempo inutilmente.
La colonna sonora del viaggio è una compilation di canzoni U.S.A. con interpreti di fama internazionale del calibro di Bob Dylan con il brano Hurricane, gli ZZ Top con Viva Las Vegas, Bruce Springsteen con la sua Born in the U.S.A (visto l'inizio del viaggio sarebbe più appropriata una Lost in the U.S.A.) e molti altri.
Grazie alla guida di Alessandro e a Tripadvisor i viandanti localizzano locali dove pranzare con circa 5 miglia di ritardo rispetto all'uscita giusta per raggiungerli, è per questo che si spingono, uscita dopo uscita, insulto dopo insulto, per altri 100 miglia fino a raggiungere la ridente cittadina di Winona dove trovano il Truck con i suoi grassissimi e buonissimi hamburgers.

Dopo pranzo pieno alla vettura (la similare) e classica scena imbarazzante con il ragazzino benzinaio mastica tabacco che continua a ripetere, a fine pieno e con la carta di credito in mano, un indecifrabile vocabolo dal suono simile a "seee" ma più aspirato. Inutile descrivere lo sguardo impassibile dei tre viaggiatori e la rinuncia immediata del ragazzo a continuare una minima conversazione.